La Corte di Cassazione - sezione III civile, sentenza n. 10516 del 28.04.2017 - ha confermato l’indirizzo giurisprudenziale per cui, in caso di danno subito dall’alunno in ambito scolastico, la responsabilità dell'istituto e dell'insegnante ha natura contrattuale. In particolare, il principio di diritto ricavabile dalla suddetta pronuncia prevede che: “In caso di danno cagionato dall’alunno a se stesso (ma anche in caso di danno cagionato all’alunno per responsabilità ascrivibili a difetto di vigilanza o di controllo degli organi scolastici), la responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante ha natura contrattuale, atteso che, quanto all’istituto, l’instaurazione del vincolo negoziale consegue all’accoglimento della domanda di iscrizione, e, quanto al precettore, il rapporto...
Sinistro falso: la Compagnia dell’assicurato/truffatore può proporre querela
Con la sentenza n. 24075 del 15 maggio 2017, emessa dalla Cassazione, II sezione penale, viene confermato (cfr. sentenze Cass. Pen. nn. 28281 e 43095/2016) il principio per cui, nell’ambito della procedura di risarcimento diretto ex art. 149 del Codice delle assicurazioni private, il soggetto passivo del reato non è solo la Compagnia gestionaria del sinistro, ma anche quella debitrice. Ne consegue che la querela per truffa assicurativa - ex art. 642 codice penale – nei confronti del presunto truffatore/danneggiato può essere presentata anche dalla Compagnia che copre, per il rischio RCA, quest’ultimo. Il convincimento della Suprema Corte, in particolare, si basa sulla motivazione per cui: - l’art. 120 codice penale attribuisce il diritto di querela ad <<ogni persona offesa...
Ddl concorrenza approvato in Senato: le novità in materia di RCA
Il 3 maggio scorso, il Senato ha approvato il testo del disegno di legge per la concorrenza e l'apertura dei mercati (c.d. ddl concorrenza); tale provvedimento, quindi, è passato alla Camera per la terza lettura e l’approvazione definitiva che dovrebbe arrivare senza ulteriori cambiamenti. Di seguito le novità che, contenute negli articoli dai nn. 2 a 14 del disegno di legge, riguarderanno il settore assicurativo e, in particolare, le modifiche al Codice delle assicurazioni private. Possibilità di ottenere sconti dalle agenzie assicurative a fronte dell’installazione di scatole nere e misuratori del tasso alcolico sui veicoli (un congegno impedirà al conducente di accendere la vettura se i valori rilevati dal dispositivo non consentono la guida). Misure, stabilite dall’IVASS, ...
Illegittimità della clausola claim’s made nei contratti di assicurazione stipulati in ambito sanitario
Claim’s made (traducibile come “a richiesta fatta”) è uno dei due regimi a cui può essere assoggettata una polizza di responsabilità civile verso terzi, con esclusione della copertura obbligatoria RC auto per cui non è applicabile la predetta disciplina. Tale previsione contrattuale prevede che il sinistro venga attivato dalla richiesta di risarcimento che l'assicurato riceve, e, pertanto, le relative garanzie operano dal momento in cui tale richiesta è ricevuta. In buona sostanza, con una polizza claim’s made il professionista, a differenza di quanto avviene con l’altro regime denominato loss occurence, potrebbe avere copertura assicurativa anche senza essere stato assicurato al momento della commissione dell'errore, purché sia assicurato al momento della richiesta di risarcimento dan...
RC Auto, la clausola che impone il carrozziere deve essere oggetto di specifica negoziazione o sottoscritta appositamente
Deve considerarsi vessatoria la clausola del contratto di assicurazione RC auto che impone al consumatore assicurato la riparazione del proprio veicolo presso un carrozziere convenzionato con la Compagnia in cambio di uno sconto sulla polizza. La validità e l’efficacia della suddetta clausola, pertanto, sono condizionate alla prova che la disposizione è stata oggetto di specifica negoziazione tra le parti, oppure singolarmente approvata e sottoscritta dal cliente. In altri termini, un accordo del genere, per avere effetto, deve essere dimostrato tramite prove della avvenuta negoziazione specifica tra compagnia e cliente, oppure quest’ultimo deve aver approvato espressamente la clausola in questione, sottoscrivendo appositamente l’accordo sul punto. Tale indirizzo giurisprudenziale sca...
La colpa del pedone non esclude la responsabilità dell’investitore
La recente sentenza n. 8663 del 4 aprile 2017, emessa dalla Corte di Cassazione sezione III civile, riguarda il tema della responsabilità del veicolo investitore e dell’onere della prova nell'ipotesi in cui ricorra un concorso di colpa del pedone. Ebbene, col suddetto provvedimento, la Cassazione ha confermato il principio per cui: “L'accertamento di un comportamento colposo del pedone investito da veicolo non è sufficiente per l'affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l'investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dall'art. 2054, comma 1, c.c.”. Gli Ermellini, difatti, specificano che, per superare la predetta presunzione, non basta che vi sia la violazione da parte del pedone delle regole del codice della strada e nean...
Sinistro “semplice”: no al rimborso delle spese per la consulenza di infortunistica stradale
La Corte di Cassazione, sezione III civile, con la sentenza del 13 aprile 2017, n. 9548, in una causa avente ad oggetto il risarcimento a seguito di incidente stradale, ha stabilito che il danneggiato non ha diritto alla ripetizione delle spese sostenute per la consulenza prestata da una società di infortunistica, se si è in presenza di un sinistro “semplice”, cioè con pieno riconoscimento – come nella fattispecie concreta all’esame della Suprema corte – di responsabilità da parte del conducente dell’altro veicolo. La vicenda riguardava una cessione di credito per i danni materiali subiti in conseguenza di un sinistro stradale; in particolare, la causa instauratasi vedeva protagonista la carrozzeria cessionaria - oltre il danneggiante e la compagnia assicuratrice di quest’ultimo - la ...
Responsabilità medica effetti della riforma Gelli
La c.d. Legge Gelli n. 24 del 2017 ha riformato la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e, in particolare, all’articolo 12 ha previsto l’azione diretta del danneggiato nei confronti della compagnia assicuratrice della struttura ospedaliera o del professionista. Presso il Tribunale di Milano è stata incardinato un procedimento di consulenza tecnica preventiva ex art. 696 bis c.p.c. – essendo obbligatorio, secondo la legge Gelli, il tentativo di conciliazione mediante il predetto procedimento o la mediazione civile prima del giudizio di cognizione ordinaria – avente ad oggetto il caso di un sessantunenne, deceduto per sospetta malnutrizione in seguito ad un intervento al ginocchio; vicenda che vede coinvolti due ospedali, l'Asl 2 di Olbia e il “Brotzu”...

