Illegittimità  della clausola claim’s made nei contratti di assicurazione stipulati in ambito sanitario

Illegittimità della clausola claim’s made nei contratti di assicurazione stipulati in ambito sanitario

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Claim’s made (traducibile come “a richiesta fatta”) è uno dei due regimi a cui può essere assoggettata una polizza di responsabilità civile verso terzi, con esclusione della copertura obbligatoria RC auto per cui non è applicabile la predetta disciplina. Tale previsione contrattuale prevede che il sinistro venga attivato dalla richiesta di risarcimento che l'assicurato riceve, e, pertanto, le relative garanzie operano dal momento in cui tale richiesta è ricevuta. In buona sostanza, con una polizza claim’s made il professionista, a differenza di quanto avviene con l’altro regime denominato loss occurence, potrebbe avere copertura assicurativa anche senza essere stato assicurato al momento della commissione dell'errore, purché sia assicurato al momento della richiesta di risarcimento dan...

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RC Auto, la clausola che impone il carrozziere deve essere oggetto di specifica negoziazione o sottoscritta appositamente

RC Auto, la clausola che impone il carrozziere deve essere oggetto di specifica negoziazione o sottoscritta appositamente

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Deve considerarsi vessatoria la clausola del contratto di assicurazione RC auto che impone al consumatore assicurato la riparazione del proprio veicolo presso un carrozziere convenzionato con la Compagnia in cambio di uno sconto sulla polizza. La validità e l’efficacia della suddetta clausola, pertanto, sono condizionate alla prova che la disposizione è stata oggetto di specifica negoziazione tra le parti, oppure singolarmente approvata e sottoscritta dal cliente. In altri termini, un accordo del genere, per avere effetto, deve essere dimostrato tramite prove della avvenuta negoziazione specifica tra compagnia e cliente, oppure quest’ultimo deve aver approvato espressamente la clausola in questione, sottoscrivendo appositamente l’accordo sul punto. Tale indirizzo giurisprudenziale sca...

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La colpa del pedone non esclude la responsabilità dell’investitore

La colpa del pedone non esclude la responsabilità dell’investitore

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La recente sentenza n. 8663 del 4 aprile 2017, emessa dalla Corte di Cassazione sezione III civile, riguarda il tema della responsabilità del veicolo investitore e dell’onere della prova nell'ipotesi in cui ricorra un concorso di colpa del pedone. Ebbene, col suddetto provvedimento, la Cassazione ha confermato il principio per cui: “L'accertamento di un comportamento colposo del pedone investito da veicolo non è sufficiente per l'affermazione della sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che l'investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dall'art. 2054, comma 1, c.c.”. Gli Ermellini, difatti, specificano che, per superare la predetta presunzione, non basta che vi sia la violazione da parte del pedone delle regole del codice della strada e nean...

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Sinistro “semplice”: no al rimborso delle spese per la consulenza di infortunistica stradale

Sinistro “semplice”: no al rimborso delle spese per la consulenza di infortunistica stradale

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La Corte di Cassazione, sezione III civile, con la sentenza del 13 aprile 2017, n. 9548, in una causa avente ad oggetto il risarcimento a seguito di incidente stradale, ha stabilito che il danneggiato non ha diritto alla ripetizione delle spese sostenute per la consulenza prestata da una società di infortunistica, se si è in presenza di un sinistro “semplice”, cioè con pieno riconoscimento – come nella fattispecie concreta all’esame della Suprema corte – di responsabilità da parte del conducente dell’altro veicolo. La vicenda riguardava una cessione di credito per i danni materiali subiti in conseguenza di un sinistro stradale; in particolare, la causa instauratasi vedeva protagonista la carrozzeria cessionaria - oltre il danneggiante e la compagnia assicuratrice di quest’ultimo - la ...

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Responsabilità medica effetti della riforma Gelli

Responsabilità medica effetti della riforma Gelli

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La c.d. Legge Gelli n. 24 del 2017 ha riformato la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e, in particolare, all’articolo 12 ha previsto l’azione diretta del danneggiato nei confronti della compagnia assicuratrice della struttura ospedaliera o del professionista. Presso il Tribunale di Milano è stata incardinato un procedimento di consulenza tecnica preventiva ex art. 696 bis c.p.c. – essendo obbligatorio, secondo la legge Gelli, il tentativo di conciliazione mediante il predetto procedimento o la mediazione civile prima del giudizio di cognizione ordinaria – avente ad oggetto il caso di un sessantunenne, deceduto per sospetta malnutrizione in seguito ad un intervento al ginocchio; vicenda che vede coinvolti due ospedali, l'Asl 2 di Olbia e il “Brotzu”...

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La mancata restituzione della caparra non è reato

La mancata restituzione della caparra non è reato

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La Corte di Cassazione, Sezione II Penale, con la sentenza del 29 marzo 2017, n. 15815, ha stabilito che: “Non integra il delitto di appropriazione indebita, ma un mero inadempimento di natura civilistica, la condotta del promittente venditore che, a seguito della risoluzione del contratto, non restituisca al promissario acquirente l’acconto sul prezzo del bene promesso in vendita”. Nell’ambito di un contratto preliminare, spesso vi è la corresponsione da parte del promissario acquirente di una parziale somma di denaro nei confronti del venditore. Ebbene, se le parti risolvono il contratto preliminare e l’accipiens  - colui che riceve la somma - non restituisce il denaro ricevuto, ciò non configura gli estremi del reato di appropriazione indebita di cui all’art. 646 del codice penale....

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La responsabilità dell’appaltatore in caso di opere di ristrutturazione

La responsabilità dell’appaltatore in caso di opere di ristrutturazione

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La Corte di Cassazione, Sezioni Unite Civili, con la sentenza 27 marzo 2017, n. 7756, ha risolto un contrasto inerente la responsabilità dell’appaltatore - ex art. 1669 c.c. - per la rovina o i gravi difetti di edifici o immobili di lunga durata che si manifestano nel corso di dieci anni dal compimento delle opere. Il conflitto giurisprudenziale riguardava l’ambito di applicazione della garanzia da parte dell’appaltatore e, in particolare, ci si domandava: l’appaltatore risponde solo se il pericolo per l’edificio deriva da lavori di nuova costruzione o anche da opere di ristrutturazione? Ebbene, oggi le Sezioni Unite, a mezzo della citata sentenza, affermano che la responsabilità dell’appaltatore ex art. 1669 c.c. sussiste anche in caso di rovina, pericolo di rovina o gravi difetti a s...

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Codice penale e codice di procedura penale: il Senato approva la riforma

Codice penale e codice di procedura penale: il Senato approva la riforma

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Nella seduta del 15 marzo scorso, il Senato ha approvato, con 156 voti favorevoli, 121 voti contrari e un astenuto, il disegno di legge recante “Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi nonché all'ordinamento penitenziario per l'effettività rieducativa della pena”, provvedimento su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia. A questo punto, manca solo l’ok definitivo della Camera affinché si arrivi alla nuova legge che riformerà il diritto penale dal punto di vista sostanziale e processuale, nonché l’ordinamento penitenziario. Di seguito alcuni, rilevanti, punti della riforma in parola. Prescrizione, prevista la sospensione del termine di prescrizione sino al massimo di un...

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